sabato 10 gennaio 2026

Cumana Scorda Guai

 CUMANA SCORDA GUAI

 


Fortunatamente il nostro Mondo è sempre stato frequentato da “buontemponi”; oggi come nei tempi andati.

Questi arguti ottimisti in passato hanno fondato “club” raggruppando persone gioviali e allegre; persone che amano divertirsi, stare in buona compagnia e godersi la vita spensieratamente, spesso con uno spirito scherzoso.

Una di queste associazioni, esistente nel lontano 1925, ha interessato la storica Ferrovia Cumana; da essa utilizzata per il raggiungimento di una sua finalità. Stiamo parlando della “Scorda Guai & C. - Società Anonima per buone e cattive azioni”.

Questa società organizza per i suoi aderenti, in data 21 maggio 1925, una gita a Torregaveta  quale “attuazione scientifica della propria ragione sociale”.

Eppure una guida, di poco precedente a quest’anno, definisce Torregaveta un simpatico deserto; non vi sono che tre o quattro costruzioni, la Stazione della Ferrovia Cumana e un piccolo porto per l’approdo dei piroscafi che fanno la linea delle isole vicine. La via che conduce alla banchina è situata fra due colline; due “belvedere” che ospitano varie trattorie [2].

 


Per la gita del 21 maggio 1925 La “Scorda Guai” stampa una locandina; oggi introvabile ma nel trascorso in vendita presso la “Libreria Librosauro” di Ferentino, specializzata in rarità e curiosità [3].

 


Sul fronte della locandina la Commissione, che organizza la gita, scrive: “E’ vietato a ciascuno contare i peli della barba altrui”.

Nelle pagine 2 e 3 è riportato l’intero programma,  con rispettivi orari e note di giovialità che contraddistinguono questi mattacchioni [4].

 


PROGRAMMA

Ore 10,00. Partenza dalla Stazione di Montesanto, con vagone riservato.

Ore 11,30. Arrivo a Torregaveta. L’eventuale ritardo sarà spiegabile con la coincidenza di questo treno con l’espresso diretto a Berlino.

Dalle ore 11.30 alle 14.30. Visita alla Città e dintorni. Passeggiate libere per la litoranea Fiumicino - Roma o per le alture sparse di ruderi antichi (ogni allusione al Presidente sarebbe irriverente).

Ore 14,40. Solenne ingresso al bianco triclinio del Nobil Uomo Illustrissimo Dardarius [figura mitologica greca, antenato di Enea e fondatore della stirpe dei Dardani, da cui discenderanno i Troiani e, secondo la leggenda, i Romani]; affettuosi saluti al medesimo da parte dei giovani della comitiva.

 

PRANZO

Antipasto multiplo a base di porco.

Maccheroni rossi per pomodoro e non per vergogna.

Genovese guarnita al verde pisello, non al verde miseria.

Pesce vivo arrotolato in padella. Le spine non si mangiano in pubblico.

Dolce: Babà a rum, dose farmaceutica.

Caffè: Moka ardente alla camomilla.

Gelato: Bomba di cioccolatta.

Vini: Monte di Procida rosso, Serino bianco.

Spumante: Demi-sec gasseuse.

Durante il pranzo: Jazz – band con frak mussola.

 

Stranamente nel menù non sono previsti polli; eppure la nominata guida ci informa che nei mesi estivi nelle trattorie di Torregaveta si fa una “strage di polli”. Aggiunge che quotidianamente se ne consumano non meno di 600 - 700 [5].

 


Il programma della “Scorda Guai” continua scrivendo che i bagni di mare sono facoltativi, con o senza indumenti, con o senza bronchiti.

Bagni dolci a volontà di Giove Pluvio.

Ore 16,00. Fotografia di Gruppo. Ognuno potrà acquistare quante le copie che crede. Pagamento a contanti.

Ore 16,30. Produzione di spiritismo applicato all’estetica.

Ore 18,00. Danze indigene ed esotiche.

Ore 19,30. Ritorno a Napoli e resa dei conti. E’ notte ! …

 

La quarta pagina della locandina riporta notizie utili, tra il serio e lo scherzoso, per il buon andamento dell’attività [6].



1.   In partenza dalla stazione di Napoli depositare al bagagliaio le critiche, i pettegolezzi, i baciamani, i monocoli ed altri oggetti ingombranti.

2.   Durante la gita è vietato alle mogli affliggere i mariti e a tutti di parlare di cose serie, di equitazione e di altri sport da quadrupedi.

3.   In omaggio al titolo della Società si ordina di mantenere il brio a qualunque costo anche davanti a un monologo tragico o ad un discorso presidenziale più o meno incaramellato. Le signore anziane e gli uomini maturi sono autorizzati ad imitare i più piccoli (autorizzazione superflua).

4.   La veduta del cielo e del mare è gratuita. Le reminiscenze poetiche a pagamento.

5.   Durante il pranzo sono tutti pregati di ricordare che dei due vini suindicati il migliore è il bianco.

6.   I canti corali – in treno e all’aperto – siano attonati all’ambiente. I balli scimmie sono i più desiderati.

7.   La vettura del treno è illuminata ad elettricità. L’avvocato D’Adamo può rimanere coverto.

8.   I contravventori saranno puniti con l’audizione della canzone “baci a pizzichini”.

 


GIUSEPPE PELUSO – gennaio 2026

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