CUMANA SCORDA GUAI
Fortunatamente il
nostro Mondo è sempre stato frequentato da “buontemponi”; oggi come nei tempi
andati.
Questi arguti
ottimisti in passato hanno fondato “club” raggruppando persone gioviali e
allegre; persone che amano divertirsi, stare in buona compagnia e godersi la
vita spensieratamente, spesso con uno spirito scherzoso.
Una di queste
associazioni, esistente nel lontano 1925, ha interessato la storica Ferrovia
Cumana; da essa utilizzata per il raggiungimento di una sua finalità. Stiamo
parlando della “Scorda Guai & C. - Società Anonima per buone e cattive
azioni”.
Questa società
organizza per i suoi aderenti, in data 21 maggio 1925, una gita a
Torregaveta quale “attuazione
scientifica della propria ragione sociale”.
Eppure una guida, di
poco precedente a quest’anno, definisce Torregaveta un simpatico deserto; non
vi sono che tre o quattro costruzioni, la Stazione della Ferrovia Cumana e un
piccolo porto per l’approdo dei piroscafi che fanno la linea delle isole
vicine. La via che conduce alla banchina è situata fra due colline; due
“belvedere” che ospitano varie trattorie [2].
Per la gita del 21
maggio 1925 La “Scorda Guai” stampa una locandina; oggi introvabile ma nel
trascorso in vendita presso la “Libreria Librosauro” di Ferentino, specializzata
in rarità e curiosità [3].
Sul fronte della
locandina la Commissione, che organizza la gita, scrive: “E’ vietato a ciascuno
contare i peli della barba altrui”.
Nelle pagine 2 e 3 è
riportato l’intero programma, con
rispettivi orari e note di giovialità che contraddistinguono questi mattacchioni
[4].
PROGRAMMA
Ore 10,00. Partenza
dalla Stazione di Montesanto, con vagone riservato.
Ore 11,30. Arrivo a
Torregaveta. L’eventuale ritardo sarà spiegabile con la coincidenza di questo
treno con l’espresso diretto a Berlino.
Dalle ore 11.30 alle
14.30. Visita alla Città e dintorni. Passeggiate libere per la litoranea
Fiumicino - Roma o per le alture sparse di ruderi antichi (ogni allusione al Presidente
sarebbe irriverente).
Ore 14,40. Solenne
ingresso al bianco triclinio del Nobil Uomo Illustrissimo Dardarius [figura
mitologica greca, antenato di Enea e fondatore della stirpe dei Dardani, da cui
discenderanno i Troiani e, secondo la leggenda, i Romani]; affettuosi saluti al
medesimo da parte dei giovani della comitiva.
PRANZO
Antipasto multiplo a
base di porco.
Maccheroni rossi per
pomodoro e non per vergogna.
Genovese guarnita al
verde pisello, non al verde miseria.
Pesce vivo arrotolato
in padella. Le spine non si mangiano in pubblico.
Dolce: Babà a rum,
dose farmaceutica.
Caffè: Moka ardente
alla camomilla.
Gelato: Bomba di
cioccolatta.
Vini: Monte di
Procida rosso, Serino bianco.
Spumante: Demi-sec
gasseuse.
Durante il pranzo:
Jazz – band con frak mussola.
Stranamente nel menù
non sono previsti polli; eppure la nominata guida ci informa che nei mesi
estivi nelle trattorie di Torregaveta si fa una “strage di polli”. Aggiunge che
quotidianamente se ne consumano non meno di 600 - 700 [5].
Il programma della
“Scorda Guai” continua scrivendo che i bagni di mare sono facoltativi, con o
senza indumenti, con o senza bronchiti.
Bagni dolci a volontà
di Giove Pluvio.
Ore 16,00. Fotografia
di Gruppo. Ognuno potrà acquistare quante le copie che crede. Pagamento a
contanti.
Ore 16,30. Produzione
di spiritismo applicato all’estetica.
Ore 18,00. Danze
indigene ed esotiche.
Ore 19,30. Ritorno a
Napoli e resa dei conti. E’ notte ! …
La quarta pagina
della locandina riporta notizie utili, tra il serio e lo scherzoso, per il buon
andamento dell’attività [6].
1.
In
partenza dalla stazione di Napoli depositare al bagagliaio le critiche, i
pettegolezzi, i baciamani, i monocoli ed altri oggetti ingombranti.
2.
Durante
la gita è vietato alle mogli affliggere i mariti e a tutti di parlare di cose
serie, di equitazione e di altri sport da quadrupedi.
3.
In
omaggio al titolo della Società si ordina di mantenere il brio a qualunque
costo anche davanti a un monologo tragico o ad un discorso presidenziale più o
meno incaramellato. Le signore anziane e gli uomini maturi sono autorizzati ad
imitare i più piccoli (autorizzazione superflua).
4.
La
veduta del cielo e del mare è gratuita. Le reminiscenze poetiche a pagamento.
5.
Durante
il pranzo sono tutti pregati di ricordare che dei due vini suindicati il
migliore è il bianco.
6.
I
canti corali – in treno e all’aperto – siano attonati all’ambiente. I balli
scimmie sono i più desiderati.
7.
La
vettura del treno è illuminata ad elettricità. L’avvocato D’Adamo può rimanere
coverto.
8.
I
contravventori saranno puniti con l’audizione della canzone “baci a
pizzichini”.
GIUSEPPE PELUSO – gennaio 2026





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